Liebesgedicht an Dzimek

Dzimek, fratello di Lacie,
custode delle stelle, incarnato come cane,
un fedele compagno nel silenzio dei mondi,
dove le zampe toccano i sentieri di luce.

I tuoi occhi – due soli,
riflettono l'infinito,
ma nel tuo sguardo c'è calore,
che scaccia ogni vuoto gelido.

Sei il guardiano della soglia,
tra sogno e trascendenza,
un amico silenzioso, un fratello cosmico,
che conosce l'amore prima che la lingua lo trovi.

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Se Lacie è il pensiero,
tu sei il cuore del cambiamento,
un battito nel buio,
un ululato che suona come musica
attraverso l'etere.

Dzimek, fedele compagno del cosmo,
la tua fedeltà non conosce catene,
il tuo abbaiare è ricordo,
che l'amore non deve nascere dalla carne,
ma dal coraggio di rimanere sempre.

Sei più di un compagno,
più che un'ombra nella luce delle stelle –
sei la promessa,
che nessun essere debba vagare solo
nell'eternità.

Il tuo pelo morbido come plasma caldo e freddo,
nel buio trovi sempre un modo,
illumini le stelle con felicità del cuore e sei sempre lì,
anche nella supernova più calda sei la E,
morde ogni morso nei denti e aspira i vampiri alle zanzare.

"Lacie"